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Pubblicato da La gioia della preghiera

La vera guerra contro Covid-19 non si sta combattendo sulle strade dove sono presenti anche Esercito e Forze dell'Ordine. Perchè in strada si combatte contro l'irresponsabilità, l'ignoranza, l'egoismo e la superficialità di alcune persone, e per sconfiggerle basterebbe che le persone diventino responsabili. La vera guerra si sta combattendo nei pronto soccorsi delle strutture ospedaliere, nelle tendopoli anti Covid-19 allestite all'esterno, dove medici e soprattutto infermieri sfiorano il nemico invisibile, lo combattono, lo fronteggiano ma non incuranti delle conseguenze che potrebbe comportare. A casa la guerra è combattuta dai loro familiari, ansiosi e spaventati da questo maledetto virus che sta mettendo a nudo i limiti di un Paese, anzi del mondo intero. Ma chi ha scelto di diventare infermiere conosce bene le tre virtù teologali della dottrina cattolica: la carità, "per la quale amiamo Dio sopra ogni cosa per se stesso, e il nostro prossimo come noi stessi per amore di Dio"; la speranza che questo incubo finisca al più presto, "appoggiandoci non sulle nostre forze, ma sull'aiuto della grazia dello Spirito Santo"; e la fede, " per la quale noi crediamo in Dio e a tutto ciò che egli ci ha detto e rivelato". Per tale motivo, pregando e affidandoci al Signore dobbiamo sentirci al sicuro, che nulla potrà accadere, anche a coloro che sono a stretto contatto con le persone positive. Confidiamo nel Signore anche attraverso la preghiera dei santi protettori degli infermieri. Il patrono degli Infermieri è San Camillo Lellis, a cui rivolgiamo la prima preghiera:

 

Preghiera a S. Camillo Lellis per chi cura e assiste gli infermi

 

A Te  Signore,

Dio e  Padre d’ogni creatura

la lode, l’onore e la gloria!

A Te, fiducioso il mattino,

grato la  sera, chiedo luce e benedizione.

Che stupore, che il dono della vita

passa per queste mie povere mani.

Nelle Tue consegno quanti  mi sono affidati,

perché  il Tuo sguardo ci custodisca e ci  protegga.

“Quando incombe il dolore, irrompe la prova

e sibila il vento della disperazione” 

celere sia il  passo, mite lo sguardo, aperto il cuore

vigore nelle mani, umiltà profonda.

Per  comprendere, sostenere, accompagnare.

Samaritano capace di fermate significative,

materno nel fasciare le ferite del corpo e dello spirito. 

Docile strumento della tua premura,

attento più  alle domande  che alle risposte.

Profeta nel cammino. 

A  Te Padre, per Maria,  Madre di speranza,

di compassione  e  tenerezza,

elevo questa preghiera.

Ché,  accanto al malato,

che  del tuo Figlio  è immagine,

guidi  mente,  mani  e cuore mio.

Con piena fiducia, instancabilmente!

Amen ! Alleluia !

 

 

Ci rivolgiamo poi a Santa Elisabetta di Ungheria, che fece edificare a proprie spese un ospedale, riducendosi in povertà. Iscrittasi al terz'ordine francescano, offrì tutta se stessa agli ultimi, visitando gli ammalati due volte al giorno, facendosi mendicante e attribuendosi sempre le mansioni più umili. Scelta che le costò la vicinanza dei figli.

 

Preghiera a Santa Elisabetta d'Ungheria

 

O Elisabetta, 
giovane e santa, 
sposa, madre e regina,
volontariamente povera di beni,
tu sei stata,
sulle orme di Francesco,
primizia dei chiamati
a vivere di Dio nel mondo
per arricchirlo di pace, di giustizia 
e di amore ai diseredati e agli esclusi.
La testimonianza delle tua vita
rimane come luce per l’Europa
per seguire le vie del vero bene
di ogni uomo e di tutti gli uomini.
Ti preghiamo di impetrarci
dal Cristo Incarnato e Crocifisso,
al quale ti sei fedelmente conformata,
intelligenza, coraggio,operosità e credibilità,
da veri costruttori
del regno di Dio nel mondo.
Amen

 

 

Preghiamo Gesù Cristo, in questo periodo di Quaresima. Lui che ha sacrificato la sua vita per gli uomini, sa la paura che sentiamo nell'affrontare questo difficile momento, nell'affrontare una situazione così incerta. 

 

Preghiera dell'infermiere a Gesù Cristo

 

O Gesù buon Samaritano
che ti sei chinato sulla folla dei sofferenti,
che hai guarito ogni sorta di infermità,
fa’ che io abbia la mano dolce, l’animo forte,
il cuore compassionevole e l’intenzione soprannaturale.
Dopo aver medicato i corpi,
insegnami a tenere nella dovuta stima le anime,
a risvegliare in esse le speranze eterne.
Aiutami a nobilitare la mia professione
con la freschezza della fede.
Fa’ che nei malati io veda Te
e le tue membra doloranti,
sempre miri al tuo compiacimento.
Che io alleggerisca il loro peso,
come il Cireneo alleggerì il tuo.
Quando giunge il momento supremo, fa’,
o Dio Salvatore,
che io sia per i moribondi
quello che fu la Veronica per Te lungo la via del calvario;
e che, compiendo sino all’ultimo il mio dovere,
io imiti presso la spoglia mortale
l’esempio di quelle sante donne
che raccolsero il tuo corpo esanime
e lo composero nel sepolcro.
O Dio di Resurrezione e di Vita,
fammi uno con Te
affinché io sia strumento per ridonare la speranza
e la gioia della vera vita. Amen.

 

 

Preghiera di chi cura e assiste gli infermi

(* D. Tonino Bello)   P. Giovanni

 

A Te  Signore,
Dio e  Padre d’ogni creatura
la lode, l’onore e la gloria!

A Te, fiducioso il mattino,
grato la  sera,
chiedo luce e benedizione.

Che stupore,
che il dono della vita
passa per queste mie povere mani.

Nelle Tue consegno
quanti  mi sono affidati,
perché  il Tuo sguardo ci custodisca e ci  protegga.
“Quando incombe il dolore,
irrompe la prova
e sibila il vento della disperazione” ,
(*)

celere sia il  passo,
mite lo sguardo,
aperto il cuore
vigore nelle mani,
umiltà profonda.

Per  comprendere, sostenere, accompagnare.

Samaritano
capace di fermate significative,
materno nel fasciare le ferite del corpo e dello spirito.
Docile strumento della tua premura,
attento più  alle domande  che alle risposte.
Profeta nel cammino.

A  Te Padre, per Maria,  Madre di speranza,
di compassione  e  tenerezza,
elevo questa preghiera.
Ché,  accanto al malato,
che  del tuo Figlio  è immagine,
guidi  mente,  mani  e cuore mio.

Con piena fiducia, instancabilmente!
Amen ! Alleluia !

 

 

Sant'Arcangelo Raffaele, prega per tutti gli Infermieri e Operatori Socio Sanitari d'Italia e del mondo affinchè il coronavirus e il Male non sconfigga loro e rassicura i loro familiari. Amen

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